Energia dal moto ondoso

L’utilizzo di fonti energetiche alternative a quelle fossili è diventato un tema di sempre maggiore interesse.

Controllo ambientale delle acque del Tevere

In occasione del XIV Natale di Roma è stata organizzata una giornata dedicata al controllo in situ della qualità delle acque del fiume Tevere. Le misure sono state eseguite mediante sonde portatili e sensori elettrochimici miniaturizzati sviluppati dal gruppo di ricerca di Chimica Analitica dell’Università di Roma "Tor Vergata"

Certificazioni ambientali e GPP

Si parla sempre più di mercato sostenibile e di green economy, ma ciò comporta, anzitutto, una crescita culturale a tutti i livelli. La recente legge 221/2015 tende a ribaltare il principio del “chi inquina paga” nel più attuale “chi non inquina risparmia”

La biodiversità perde pezzi

Nonostante le iniziative e gli sforzi internazionali, la perdita di biodiversità procede a ritmi senza precedenti, tanto da indurre alcuni scienziati a sostenere che stiamo vivendo la sesta grande estinzione di massa delle specie.

Il rumore ambientale

Il rumore ambientale, sebbene non la più grave, è la forma di inquinamento più diffusa in tutta l'Unione Europea. Recenti pubblicazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Centro Comune di Ricerca della Commissione (JRC) di Ispra, indicano come il rumore determinato dal traffico, sia urbano che extra urbano, sia responsabile annualmente della perdita di oltre un milione di anni di vita "sana" nei paesi europei.

La natura reagisce alle perturbazioni antropiche: il Banco di Santa Croce

Alla foce del fiume Sarno, uno tra i più inquinati d’Europa, si trova il Banco di Santa Croce che è caratterizzato da forme di vita, anche a rischio e poco comuni come lo Scyliorhinus stellaris, grazie al regime di correnti che causa la veloce precipitazione degli inquinanti più pesanti, mentre i soli nutrienti più leggeri vengono spinti a largo.

L’Isola Tiberina per la rinascita culturale del Tevere

Con l’abbattimento alla fine dell’800’ degli edifici e palazzi che per secoli si erano affacciati sul Tevere - racchiudendo il suo corso tra alti muraglioni di travertino e, in tal modo, scorporandolo dopo millenni dal tessuto vivo della Città - per il fiume di Roma è venuto improvvisamente meno il suo essere via di mediazione verso la terraferma e viceversa.